Sadhaka Sadhaka
 

Sono stato e sono tuttora un cercatore,
ma ho smesso di fare domande a stelle e libri;
ho cominciato ad ascoltare gli insegnamenti che il mio sangue mi sussurra

-Herman Hesse

PERCORSO DI FORMAZIONE

YOGA E MEDITAZIONE 

Basic Hatha Yoga Teacher Training di Integral Yoga secondo gli insegnamenti di Satchidananda, con Usha Piscini, presso Castel Colonna (AN)

Studio, pratica regolare e seminari di approfondimento di Hatha Yoga con Benedetta Capanna

Studio e pratica regolare di Iyengar Yoga con Valeria Zodda

Seminari periodici di studio e pratica, approvati dalla Y.A.N.I. (Associazione Italiana Insegnanti Yoga) con Boris Tatzky a Roma e a Celleno (VT)

Seminari periodici di studio e pratica di Anatomia Esperienziale con Jader Tolja

Seminari di approfondimento con insegnanti italiani e stranieri, tra i quali:
Diane long (Tradizione Vanda Scaravelli)
Willy van Lisebeth (Hatha Yoga e Tantra)
Grazia Melloni (Iyengar Yoga)
Lorena Pajalunga (Yoga per bambini)
Claudio Conte (Formazione Continua, approvato dalla Y.A.N.I. Associazione Italiana Insegnanti Yoga)

Studio e pratica delle Tecniche di Meditazione di Osho

Programma di Meditazione Trascendentale Maharishi

AYURVEDA 

Corso di Formazione Operatori Ayurvedici- Master of Ayurveda Therapist- presso la Scuola Atharva - Veda di Roma, in collaborazione con C.S.R.A.M.- Center for study and research on alternative medicine New Delhi, India

Corso di Formazione Operatori di Hot Stone Massage, presso la Scuola Atharva - Veda di Roma

Scuola Biennale di Ayurveda per Naturopati, Farmacisti, Erboristi ed Operatori del benessere - Ayurveda Maharishi School - presso Istituto di Medicina Naturale, a Rimini e Urbino

Corso di Astrologia Vedica con Claudio Maddaloni

ISTRUZIONE E FORMAZIONE
POST-UNIVERSITARIA 

Laurea in Filosofia conseguita presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, (110/110 con lode). Tesi: Configurazioni dell'oblio. Walter Benjamin e Franz Kafka

Laboratorio di scrittura per la narrativa, la sceneggiatura cinematografica e del fumetto, riconosciuto dalla Regione Lazio, presso il Laboratorio di giornalismo e tecniche audiovisive di Roma. Stage finale presso la casa editrice Coniglio/ Mare Nero di Roma

Laboratorio di sceneggiatura presso la SACT di Roma

Corso di formazione editoriale per redattori in casa editrici, presso l’Agenzia Letteraria Il Segnalibro di Roma

ESPERIENZE PROFESSIONALI
ATTINENTI 

Socia fondatrice e Coordinatrice della Libreria Sei Sensi di Roma

Coordinatrice dell’Associazione Culturale Sensiattivi (corsi e seminari di Arteterapia, Costellazioni Familiari, Astrologia, Rebirthing, Yoga)

Coordinatrice Associazione Culturale Yoga Life (corsi e seminari di Yoga e Meditazione)

Operatrice di Trattamenti Ayurvedici

Insegnante di Hatha Yoga per lezioni private e di gruppo

Mi chiamo Sarah Michon e fin da piccola mi sono chiesta il perchè delle cose. Una curiosità incalzante con la quale torturavo amici e parenti. A scuola ho scoperto che porsi tanti interrogativi era stata un'impellenza per molti illustri personaggi della storia: i filosofi. Entusiasmata dalla faccenda mi iscrissi alla Facoltà di Filosofia. Un menù ricchissimo di sublimi interrogativi e seducenti postulati, il Paradiso dei Perchè. Ad ogni esame diventavo una platonica convinta, una fan sfegatata di Kant, un'estimatrice senza se e senza ma di Hegel o di Rousseau. Un caleidoscopio di tesi e sistemi che nutrivano i miei neuroni, ma ai quali non riuscivo mai a rimanere fedele. Fu l'incontro con Kafka a folgorarmi. La sua letteratura di romanzi senza un epilogo, di parabole a ridosso del paradosso suggeriva infiniti orizzonti interpretativi, sollevando il sipario su sconfinati spazi in cui senso e non senso giocavano a nascondino in maniera grottesca. Guidata da Walter Benjamin imparai a riconoscere e apprezzare l'impossibilità di dare una lettura definitiva delle opere di Kafka e anche della vita stessa. Non c'è un'unica risposta ai nostri perchè ed è proprio ciò che ci permette di essere sempre e nuovamente creativi. Celebrai celermente il Funerale dei Perchè. Ma invece di sentirmi alleggerita delle mie elucubrazioni mentali, precipitai in un fosco nichilismo.

YOGA
In principio fu Osho a indicarmi la luce in fondo al tunnel. Ripiegata sugli insuccessi della mia mente, vagabondavo senza punti di riferimento e, ancor più grave, senza gioia e arte di vivere. Attraverso i suoi discorsi e le sue tecniche di Meditazione Dinamica e Meditazione Kundalini ho intuito che avrei dovuto rimettere al centro di me stessa il mio corpo e la sua celebrazione e che solo attraverso questo amore avrei avuto accesso a un'autentica conoscenza. Fu proprio in questo periodo di transizione che incontrai lo Yoga. Non fu un colpo di fulmine, piuttosto un innamoramento lento e graduale. Ogni volta che mi mettevo sul tappetino era come se mi guardassi in uno specchio che rifletteva in modo chiaro e netto come stavo davvero. Una lente di ingrandimento, una sonda potente che scandagliava il mio fisico ma anche i pensieri e le emozioni. Gradualmente ho imparato a viaggiare attraverso il corpo dentro me stessa, incontrando limiti, debolezze ma anche risorse e energia che mai avrei immaginato. Un percorso di liberazione, di crescita, di autonomia ma anche di condivisione profonda. Un tragitto a ritroso per recuperare un'intelligenza corporea, istintiva, ancestrale, che era stata soffocata da automatismi posturali e comportamentali. Attraverso la pratica di Iyengar Yoga, caratterizzata dall'uso di supporti (cinte, mattoni, coperte, etc...), ho pian piano abituato il mio corpo a ritrovare direzioni, spazi, estensioni, forza e allineamento. Grazie alla pratica di Hatha Yoga secondo la tradizione Vanda Scaravelli ho integrato la pratica con la fluidità del respiro, la percezione corporea, la danza seducente tra la forza di gravità e l'elevazione verso l'alto, imparando a cavalcare la spina dorsale come un'onda. Lo studio dell'Integral Hatha Yoga secondo gli insegnamenti di Satchidananda mi ha donato un metodo di insegnamento chiaro, essenziale ed efficace. Mi sono confrontata con i testi classici e ho iniziato a sperimentare la potenza del Raja Yoga. Ma soprattutto mi ha avvicinata agli aspetti più intimi e profondi della pratica, come il Karma Yoga, (la pratica dell'azione disinteressata), il Bhakti Yoga, (la pratica dell'atteggiamento devozionale), il kirtan (il canto), rispolverando e rivitalizzando il mio senso di assoluta gratitudine nei confronti della vita. E poi lo Yoga dell'Energia che per me rappresenta un solido ponte con la tradizione, una preziosa occasione per continuare a confrontarmi con i testi, familiarizzare (per quanto mi sia possibile!) con il sanscrito, approfondire i mantra (formule), mudra (gesti), i bandha, (legami), le tecniche di pranayama (gestione del respiro e dell'energia) e di meditazione. Utilizzando i diversi livelli per le posture, ogni asana è come un viaggio con tappe diverse, nelle quali è possibile calarsi completamente per sperimentare sukha (stabilità) e sthira (leggerezza). Parallelamente alla formazione squisitamente yogica, si è inserito un percorso di accrescimento proficuo e affascinante: l'Anatomia Esperenziale, un viaggio nel paese delle meraviglie: il nostro corpo. Un tuffo a cuore aperto nelle viscere, nei tessuti, nelle cellule che ci abitano e ci vivono. Una nuova mappatura esperenziale, una saggezza dinamica e in continuo rinnovamento. Il cuore di questo percorso di approfondimento è diventata però la Meditazione Trascendentale Maharishi. Una discesa nella profondità più intima e recondita di noi stessi, nella quale ci riconnettiamo al Tutto, al Campo Unificato, attraverso un'espansione infinita della coscienza, oltre i limiti e i paradossi della mente.

Le idee sono simili a pesci.
Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa.
Se vuoi prendere il pesce grande, devi scendere in acque profonde

-David Linch

AYURVEDA
L'Ayurveda mi ha insegnato ad accettarmi in tutte le mie sfaccettature, anche le più difficili e faticose da gestire. Mi sono liberata dal senso di colpa per le mie debolezze, dall'ansia da prestazione per le aspettative mie e altrui. Quando una mattina mi sono svegliata e ho deciso di fare un corso per imparare i massaggi ayurvedici, non sapevo perchè mi fosse venuta in mente un'idea simile. E questo mi piacque subito molto. Mi sono così iscritta al Corso di Formazione per Operatori in Massaggio Ayurvedico. Ho imparato subito che è possibile dare una risposta ai nostri perchè, basta guardare meglio e le risposte sono lì davanti a noi. Non ci sono misteri da risolvere con ragionamenti o slanci di fede, ma attraverso un linguaggio semplice e analogico è possibile descrivere il mondo e la vita. Le leggi della Natura raccontano di un Microcosmo dentro di noi e un Macrocosmo fuori di noi, che sono fatti della stessa pasta (i panchamahabhuta o cinque elementi- etere, aria, fuoco, acqua e terra) e che interagiscono ininterrottamente. Il massaggio è un modo pratico ma anche estremamente sottile e sofisticato per lavorare con questi elementi che governano tutti gli aspetti di noi (corpo, psiche, emozioni, etc...). Galvanizzata da questo approccio interattivo tra il sapere, l'essere e il fare, ho deciso di proseguire gli studi e mi sono iscritta al Master of Ayurveda Therapist per approfondire le tecniche dei trattamenti e le modalità di esame e di osservazione della manifestazione degli elementi nella fisiologia (Dosha Pariksha). Più cresceva la mia consapevolezza, più le mie mani diventavano antenne in grado di captare e decodificare la meravigliosa mappatura del corpo umano. Successivamente il Corso di Formazione per Operatori in Hot Stone Massage mi ha permesso di scoprire le virtù delle pietre, realizzando in maniera ancora più tangibile, la possibilità di equilibrare il nostro stato psicofisico attraverso l'uso degli elementi della Natura. Durante uno dei miei piacevoli tour in erboristeria sono venuta in contatto con l'Ayurveda Maharishi. È stato come se tutte le informazioni che l'Ayurveda mi aveva raccontato sul mondo e sull'individuo, attraverso una letteratura millenaria, anzi, al di là del tempo, venissero organizzate in maniera semplice e immediata in un sistema esplicativo scientifico modernissimo. Un doppio salto mortale, dai Veda alla Fisica Quantistica! Eppure entrambi mi sembrarono all'improvviso profondamente comprensibili. Decisi così di iscrivermi all'Ayurveda Maharishi School. Attraverso la routine quotidiana ho appreso degli strumenti pratici per equilibrare la mia fisiologia, riconoscendo i tempi e le modalità di influenza tra l'individuo e l'ambiente. E poi ho iniziato ad addentrarmi in una delle pratiche di più antiche del pmondo: l'esame del polso (Nadi Vigyan). Sintonizzarsi, attraverso le dita della mano, con la vita che scorre dentro di noi. Imparare ad ascoltare la dinamica della fisiologia scivolando sempre più in profondità, tra i Dosha (principi metabolici), i Subdosha (suddivisioni dei Dosha), i Dathu (tessuti), cogliendo il sottile confine tra Prakriti (costituzione) e Vikriti (squilibrio). E nel prestare attenzione, ritrovare, ancora una volta, una maggiore consapevolezza che produce da sè riequilibrio e reintegrazione. Questo naturale e pragmatico riavvicinamento all'origine, al perchè, alla profondità, al centro, mi ha condotta tra le stelle. Non tanto e non solo le stelle nel cielo, ma quelle che descrivono simbolicamente la nostra interiorità, il nostro modo di stare in questo mondo. Il corso di Astrologia Vedica attraverso i segni, i pianeti e le case, racconta il nostro passaggio in questa vita, la forma che assumiamo attraverso l'incarnazione negli elementi.




Yoga e Ayurveda considerano l'individuo nella sua totalità di corpo, mente e spirito. Agiscono sull'equilibrio energetico, promuovendo e preservando il benessere psicofisico e non sono pertanto da intendersi come attività di diagnosi e terapia medica.

Sadhaka

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